BANCONOTE IN EURO – COME COLLEZIONARLE

BANCONOTE  IN EURO – COME COLLEZIONARLE

BANCONOTE IN EURO – COME COLLEZIONARLE

Nel campo del collezionismo (filatelico, numismatico, fumettistico ecc.) ogni appassionato ha un campo determinato, un suo metodo, una sua predilezione. Pertanto ci troviamo di fronte a una congerie d'intenti, che va in ogni caso rispettata. Né possiamo pretendere di poter indicare tutti i sistemi idonei per collezionare banconote in euro.

Il nostro intento pertanto è quello di suggerire, nel modo più facile possibile, come iniziare una simile collezione, ben sapendo che essa comporta, anche nei casi più semplici, un esborso di denaro che non tutti si possono permettere.

Innanzitutto è opportuno riportare le indicazioni sullo stato di conservazione della banconota, in quanto il valore commmerciale di essa può cambiare, anche notevolmente, per come si presenta. Pertanto riteniamo che le banconote in euro possono essere suddivise, secondo il loro stato di conservazione, nelle seguenti categorie:

PIU' CHE BELLA ( BB ). Banconota circolata che può presentare vari difetti, come pieghe pesanti, piccoli tagli, segni di penna ecc..Generalmente non viene presa in considerazione dai collezionisti e commercianti, ad eccezione di quei biglietti appartenenti a tirature molto rare e ricercate.

SUPERIORE (SUP). Banconota circolata, ma mantenuta in uno stato generale più che soddisfacente. Può presentare una leggera piega centrale o altre pieghette, ma è priva di tagli, di scritte e conserva nel complesso una certa freschezza.

SPLENDIDA (SPL). Banconota che ha piccolissimi difetti, appena visibili ad occhio nudo, come grinze leggere, pieghette quasi impercettibili. Al tatto presenta tutta l'originale consistenza ed alla vista appare freschissima.

FIOR DI STAMPA (FDS). Sono tutte quelle banconote appena uscite dalla stamperia. Si trovano in mazzette da 100 predisposte per la circolazione, reperibili presso alcune banche ed uffici postali. Sono le più ricercate ed apprezzate da collezionisti e operatori commerciali.

Per analizzare le diverse possibilità di collezionare le banconote in euro, per semplicità e comodità ci riferiremo alla cosiddetta “COLLEZIONE DUISENBERG”.

 

LA COLLEZIONE DUISENBERG”

È una nostra trovata, preferita in quanto si riferisce al breve periodo di emissione delle banconote in euro (1° gennaio 2012 – 31 ottobre 2003) sotto la Presidenza della Banca Centrale Europea di Wim Duisenberg (nella foto a fianco), periodo di cui abbiamo notizie certe ed utili, per meglio inquadrare le varie problematiche collezionistiche, e che possono servire di base anche per i periodi successivi degli altri due Presidenti della BCE.

Al fianco delle varie collezioni vengono poste tra parentesi alcune nostre definizioni (ad es. “facile” “difficile” ecc.) che si riferiscono alla possibilità, più o meno difficoltosa, di reperimento delle banconote in esse riportate.

 

A) La collezione Duisenberg dei 7 tagli. (facile)

Sappiamo che la serie delle banconote in euro è composta da 7 valori e precisamente 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro. Sotto la Presidenza Duisenberg sono stati tutti emessi, pertanto, senza badare per il momento al codice delle Nazioni o degli Stampatori, è possibile ottenerle spendendo in totale 875 euro. La somma va duplicata (1750 euro) per il collezionista che intenda avere due copie di ogni banconota per poter ammirare sia il fronte che il retro. Ma questo è stato possibile solo per chi (pochi in verità) ha avuto il desiderio di acquistare e riporre i 7 valori durante il periodo della loro emissione. Chi volesse farlo oggi, deve mettere in conto un esborso superiore di circa il 30% per ottenere banconote allo stato di FDS.

Nel presente articolo sono presenti tutte le 7 banconote con la firma (vedere riproduzione a sinistra) del primo Presidente della BCE Wim Duisenberg. Nell'immagine posta a fianco del titolo è visibile il fronte del biglietto da 50 euro. Le altre banconote sono visibili all'interno dell'articolo o in calce.

 

B) La collezione Duisenberg dei piccoli tagli, con i codici nazionali. (meno facile)

C'è la possibilità di collezionare tutti i piccoli tagli delle banconote (5, 10 e 20 euro) emessi il 1° gennaio 2002 da tutte le Nazioni dell'Eurozona: Finlandia (codice L), Portogallo (M), Austria (N), Olanda (P), Italia (S), Irlanda (T), Francia (U), Spagna (V), Germania (X), Grecia (Y) e Belgio (Z). Il Lussemburgo, pur avendo avuto assegnato il codice R, non stamperà banconote. In questo caso è sufficiente avere gli 11 biglietti da 5 euro, con il valore facciale di € 55, gli 11 biglietti da 10 euro con facciale di € 110 e gli 11 biglietti da 20 euro per un facciale di € 220. Quindi alla loro emissione occorreva spendere un totale di € 385 per la serie completa di 33 banconote, cui era sufficiente aggiungere altri 3 biglietti per mettere in mostra l'altra faccia dei biglietti. Ma per questa collezione occorre avvertire che, per acquistarla oggi in stato perfetto, occorre sborsare una somma almeno doppia del facciale per banconote FDS. Nell'immagine a fianco il biglietto FDS da 10 euro.

 

C) La collezione Duisenberg dei piccoli tagli, con i codici delle stamperie. (media difficoltà)

Ma, come abbiamo appreso nell'articolo precedente, sul fronte delle stesse banconote, di cui al punto B), esiste anche il codice delle stamperie e qui ci addentriamo in una specializzazione, in quanto alcune Nazioni, oltre ad essersi servite della propria stamperia, possono essersi rivolte anche ad altre (ad esempio l'Olanda, oltre alla propria -codice G- si è fatta aiutare da quella austriaca -codice F- e da quella tedesca -codice P- nello stampare le banconote da 5 euro).

Pertanto adesso la collezione Duisenberg dei piccoli tagli, con i codici di tutte le stamperie è composta da: 14 biglietti da 5 euro; 15 biglietti da 10 euro e 15 biglietti da 20 euro, per un totale di 44 banconote, per un valore facciale di € 520 e un valore commerciale quasi triplo, sempre per biglietti FDS.

 

 D) La collezione Duisenberg dei piccoli tagli, con i codici delle serie di tutte le tirature attuate dalle stamperie.  (grande difficoltà)

Si tratta di una di una specializzazione molto impegnativa. Basti pensare che solo in Francia sono state effettuate 16 tirature (numeri serie da L001 a L016) della banconota da 5 €; 12 tirature (numeri serie da L004 a L015) del biglietto da 10 € e ben 31 tirature (numeri serie E001 – E002 e da L001 a L029) della banconota da 20 €. Quindi per una collezione completa delle tirature dei piccoli tagli di questa Nazione occorre reperire ben 59 banconote (per un valore facciale di € 820), e l'impresa appare molto difficile, soprattutto per biglietti di qualità SPL/FDS, alcuni dei quali praticamente introvabili e non quotati sui cataloghi.

Come mai? I motivi possono essere vari ma facilmente spiegabili. Vediamone un paio.

1) I vari Stati dell'Eurozona, stampate o fatte stampare le banconote riportanti il codice nazionale, le inviano tutte alla Banca Centrale Europea che, in seguito, ne dispone la redistribuzione tra i vari Paesi, sulla base di vincolanti criteri economici, senza tener conto delle varie stamperie. Per cui può capitare che in Italia giungano banconote con il codice nazionale della Germania o di altre Nazioni, e, viceversa, in Germania quelle con il codice dell'Italia o di altri Paesi. Quindi può verificarsi facilmente che una tiratura (ad esempio della Francia) sia in gran parte distribuita in altre Nazioni dove non esistano (o ce ne sono molto pochi) collezionisti di banconote e, pertanto, che essa venga completamente utilizzata dai cittadini, con conseguente usura e danneggiamenti.

2) Alcune tirature probabilmente non vengono stampate per l'intero quantitativo oppure la stessa serie, come ad esempio la H007 della banconota da 50 euro a firma Duisenberg (stampata in Gran Bretagna dalla ditta specializzata Thomas de la Rue), è stata suddivisa per due Nazioni: la Finlandia (codice nazionale L) con una tiratura molto bassa, data la rarità di reperimento, e il Portogallo (codice M) con una tiratura evidentemente molto più alta, data la bassa quotazione della banconota.

Ecco spiegato perché una tale specializzazione, già molto difficile per le banconote di piccolo taglio, è estremamente difficoltosa, sia per l'esborso economico che per la reperibilità, per i tagli più grandi. Basti accennare che la banconota firmata Duisenberg più rara, cioè i 500 € dell'IRLANDA (codice nazionale T – tiratura 200.000 pezzi), è introvabile allo stato FDS e allo stato SPL ha un valore commerciale di circa 5.000 euro.

Nelle immagini seguenti le banconote da 200 e 500 euro con firma Duisenberg.

Pertanto è quasi impossibile immaginare che qualche collezionista sia riuscito ad entrare in possesso dell'intera produzione di Banconote in Euro, firmate dal Presidente Duisenberg. Tenendo conto del valore facciale, dei paesi emittenti, delle varie stamperie e delle molteplici tirature, si tratterebbe di ben 371 biglietti differenti, cifra che potrebbe subire ancora delle modifiche essendoci alcune tirature non repertoriate per mancanza di notizie certe.

 

LA COLLEZIONE TRICHET” (2003 – 2011)

Tutti i vari tipi di collezioni indicate per Duisenberg sono possibili anche con il nuovo Presidente della BCE Jan-Claude TRICHET, con alcune considerazioni:

a) Non è difficile reperire la collezione completa dei 7 tagli.

b) Per la collezione con i codici nazionali occorre considerare l'entrata nell'Eurozona di nuovi Stati e, pertanto, oltre alle 11 Nazioni già indicate nella collezione Duisenberg, ne troviamo altre 4 abilitate a stampare o far stampare le banconote in euro: Slovenia (codice H), Cipro (G), Malta (F) e Slovacchia (E), tutte presenti con i piccoli tagli da 5 e 20 euro.

c) Per quanto riguarda i codici delle stamperie con i numeri di serie (varie tirature) si consiglia rinunciare. Si informa che solo della banconota da 20 euro con la firma Trichet la Francia ha eseguito 55 tirature (da L030 a L084), per la banconota da 50 euro il primato di tirature a firma Trichet spetta all'Italia, ben 69 (da F002 a F008 e da J015 a J081 di cui non ancora repertoriate le tirature J025, J056 e J071) - con una interessante varietà ed una curiosità di cui parleremo nell'apposito capitolo -, seguita dalla Germania con 53 tirature (da G027 a G040, da P012 a P031 e da R021 a R041). Siccome alcune di queste tirature sono introvabili allo stato di SPL o FDS, è facile comprendere come sia estremamente raro reperirle.

 

LA COLLEZIONE DRAGHI” (dal 2012)

Una collezione di banconote in Euro a firma del Presidente BCE Mario DRAGHI presenta alcune particolarità, dovute essenzialmente all'entrata progressiva in vigore della seconda serie denominata “EUROPA”.

Vediamole:

a) Banconote 1ª serie. A firma Draghi sono disponibili solo 6 tagli. Manca infatti il 5 euro, sostituito nel 2012 dalla nuova banconota tipo “Europa”.

b) Banconote 2ª serie “Europa”. Sono disponibili sinora i 3 piccoli tagli (5, 10 e 20 euro), ma è già prevista per la primavera del 2017 l'emissione della nuova banconota da 50 euro (nelle immagini in calce in anteprima la nuova banconota).

c) I codici nazionali si sono incrementati con l'entrata dell'Estonia (codice D).

d) Per le specializzazioni (codici stamperie e numeri tirature) valgono le osservazioni già espresse per gli altri due precedenti Presidenti della BCE.

 

Tutte le immagini del presente articolo sono coperte da © della Banca Centrale Europea, della Banca d'Italia e degli aventi diritto. Vengono riportate a solo scopo culturale e divulgativo.

Sono graditi suggerimenti per eventuali miglioramenti e aggiornamenti.

 

 

 

 

 

La banconota da 5 euro a firma DUISENBERG.
La banconota da 20 euro a firma DUISENBERG.
La banconota da 100 euro a firma DUISENBERG.
La nuova banconota da 50 euro a firma DRAGHI. Emissione prevista per la primavera 2017.
Nuova banconota da 50 euro. Europa alla "finestra dai colori cangianti".