I FRANCOBOLLI ADESIVI D'ITALIA con CODICE A BARRE - Come collezionarli.

I FRANCOBOLLI ADESIVI D'ITALIA con CODICE A BARRE - Come collezionarli.

 

I FRANCOBOLLI d'ITALIA ADESIVI con CODICI A BARRE – Come collezionarli.

 

Negli ultimi cinque anni la maggior parte dei francobolli emessi dalle poste italiane sono autoadesivi e si presentano generalmente su cartoncini leggeri formati da 28 valori, se di grandi dimensioni (48 x 40 mm), o da 45 valori per il formato più piccolo (30 x 40 mm).

I cartoncini sono composti, a loro volta, da due fogli leggeri ben saldati tra loro: quello sovrastante, generalmente in carta bianca patinata neutra, riporta impressi nella parte anteriore i francobolli fustellati e sul retro il collante adesivo; quello sottostante ha la parte superiore lucida e siliconata onde permettere all'altro di ben aderire e la parte sottostante in carta bianca normale liscia.

Chiameremo la parte sovrastante “matrice” (o ancor meglio con il termine inglese “matrix intact”) e la parte sottostante “supporto cartaceo”. La definizione “matrix intact (matrice intera)” si adatta perfettamente in quanto riesce a chiarire bene la differenza con i vecchi francobolli adesivi italiani, quelli per intenderci ritenuti da molti bruttini, tipo i “posta prioritaria” con la grande lettera “P” al centro del rettangolo, emessi tra il 1999 ed il 2004. Questi valori si trovano, distanziati l'un l'altro, direttamente sul supporto cartaceo senza bisogno della matrice (“matrix removed”) e sono facilmente rimovibili.Tornando ai più recenti francobolli d'Italia adesivi “matrix intact”, constatiamo che quasi sempre il foglio intero contiene a due angoli il valore con sul bordo bianco un codice a barre, che ha destato l'interesse di vari appassionati, dando origine ad un nuovo tipo di collezione.

A questi particolari collezionisti ci permettiamo dare alcuni consigli.

 

Premesso che i nostri suggerimenti e osservazioni si basano su un'esperienza ormai cinquantennale (con ovviamente compresi molte passioni, errori, speranze e delusioni), non vuol dire che essi siano inattaccabili e non criticabili. Anzi ben vengano, da parte di chiunque, segnalazioni che possano migliorare o rettificare i nostri convincimenti.

Come ben sanno i collezionisti meno giovani (mi riferisco ovviamente a tutti quelli che hanno superato la “sessantina”), anche nel campo filatelico vi sono state diverse mode, alcune durature e altre passeggere, che hanno disorientato gli appassionati. Molti ricorderanno come sino agli inizi degli anni sessanta del secolo scorso venivano spesso adoperate le “linguelle” per sistemare i francobolli o come, anche da parte di alcuni operatori commerciali, venissero snobbati i cosiddetti “servizi”. Ma ecco apparire la moda del “nuovo e senza linguella” e la “necessità”, se si desiderava una collezione degna” di tal nome,di provvedere a rifornirsi degli obliati servizi, che intanto levitavano sensibilmente di prezzo, diventando per molti inavvicinabili. Passa del tempo ed ecco le nuove mode del “nuovo e perfettamente centrato”, della “quartina con angolo di foglio”, del francobollo con “pupazzetto” sul bordo, del “libretto venduto solo al museo postale” ecc. ecc., con nel frattempo diverse crisi del settore e stentate rinascite.

 

Tutta questa premessa può apparire inutile per tutti coloro che considerano importanza primaria quella di divertirsi collezionando francobolli, ciò non ci esime dal consigliare, possibilmente per il meglio, tutti coloro che hanno intrapreso o intendono iniziare una collezione dei FRANCOBOLLI ITALIANI ADESIVI con i CODICI A BARRE.

Innanzitutto riteniamo opportuno, cosa che i cataloghi nazionali ancora non fanno, indicare una SCALA QUALITATIVA per questi particolari tipi di francobolli. Ciò si rende necessario, come molti collezionisti avranno potuto constatare di persona, per la difficoltà di separare in modo perfetto i valori desiderati dal foglio. Spesso avviene che anche l'operatore postale più accorto è costretto a ricorrere alle forbici o a piegare il cartoncino più volte, procurando grinze più o meno vistose o altri difetti, quale ad esempio la rottura del bordo della matrix posto a fianco della fustellatura del francobollo (nell'immagine un tale esempio con in basso a sinistra del francobollo la lacerazione). Sono possibili trovare fogli interi con angoli piegati già in fase di distribuzione dal centro filatelico agli uffici periferici, a causa del supporto cartaceo facilmente soggetto a tali inconvenienti. Siccome nella filatelia ormai vige la moda della perfezione per quanto riguarda i francobolli moderni nuovi, con conseguente appropriata valutazione commerciale, proponiamo qui di seguito

UNA SCALA QUALITATIVA

FDS (fior di stampa) : valore eccezionale, come appena stampato dal Poligrafico. Si presenta senza alcuna grinza, con supporto cartaceo perfetto e con ampio margine, al fianco o alla base, alla base contenente il codice.

SPL (splendido) : come sopra, con qualche piccolissima grinza visibile solo a luce radente, splendido margine contenente il codice.

BB (bellissimo) : esemplare con qualche piccola grinza visibile a occhio nudo ma perfetto in tutto il resto.

B (buono) : valore molto fresco, collezionabile ma con evidenti imperfezioni, quali piccole pieghe, bordo con codice a barre ridotto o poco ampio.

 

LA VALUTAZIONE COMMERCIALE

(valida solo per i valori non speculati e di non difficile reperimento)

per la diversa qualità sopra indicata può essere sintetizzata nel modo seguente:

B : il prezzo facciale;

BB : il 30% ca. in più del prezzo facciale;

SPL : il doppio del facciale;

FDS : il triplo del facciale. 

 

Qualche collezionista ha preso l'abitudine di acquistare una coppia o una quartina angolo di un foglio in perfette condizioni e contenente il francobollo con codice a barre, separarlo dagli altri con molta attenzione e ritagliare il bordo a forma di trapezio rettangolo, ottenendo in tal modo un margine molto ampio ed un esemplare veramente FDS (come da immagine a fianco).

 

Non siamo profeti e non possiamo pronosticare quale futuro economico questi francobolli potrebbero avere. Attualmente la collezione tiene discretamente. Il francobollo più costoso (“Natale laico” del 2009, quotazione di catalogo ca. 500 euro) viene venduto su internet intorno ai 200 euro. Nell' immagine vicina al titolo un esemplare qualità FDS.

Dobbiamo constatare comunque che in diversi altri Paesi europei i francobolli con codice a barre vengono spesso venduti ai collezionisti con un piccolo surplus rispetto ai normali.

 

Nelle immagini in calce diversi esempi di francobolli italiani adesivi con codici a barre con differente scala qualitativa.

 

I © di tutti i francobolli presenti nell'articolo sono degli autori e delle Poste Italiane S.p.A.. Ci sono stati gentilmente prestati da soci e operatori commerciali e vengono presentati solo a scopo culturale e divulgativo.

 

 

 

Un esemplare FDS (fior di stampa).
Francobollo SPL. Presenta impercettibile grinza sul retro.
Coppia BB. Grinza ben visibile sul bordo in basso a destra,
Esemplare buono, ma  con bordo inferiore ristretto e difettoso.
Francobollo non collezionabile. Presenta pieghe sul bordo destro in alto e mancanza di un pezzo della matrice in basso a sinistra