LA PASSIONE PER "PELONGA"

"PELONGA mon amour"

LA PASSIONE PER “PELONGA”

 

Parlando del sito archeologico di PELONGA c'è il doveroso obbligo di ricordare le due persone che si sono mostrate subito disponibili ad affrontare una ricerca approfondita e a fare degli studi sulla nuova realtà archeologica che potrebbe portare, speriamo, ad un definitivo chiarimento sulle origini della misteriosa ALATRI, nonché sull'annosa questione delle città poligonali.

I due sono il Professore Angelo BOEZI e il Dottore Giulio ROSSI, ambedue appassionati e studiosi di archeologia. È proprio grazie a loro che molti di noi hanno avuto la fortuna di conoscere lo straordinario sito e di fare qualche riflessione sulle molteplici strutture (mura poligonali, allineamenti di massi, tumuli, fondi di capanna) che sono rimasti per tanti anni sconosciuti a tutti.

I due studiosi, dopo la mappatura e la descrizione delle realtà presenti nel sito, stanno procedendo nella progettazione degli interventi grazie anche alla collaborazione della soprintendenza per i beni archeologici, che ha incaricato il Prof. PINTUCCI di seguire fattivamente i due alatrensi nelle molteplici fasi della realizzazione dei lavori, che si concluderanno (si spera) nel prossimo Convegno sulle Mura Poligonali.

Pertanto un ringraziamento particolare va ai due studiosi di Alatri, Boezi e Rossi, i quali in più di un'occasione, con escursioni pubbliche e con passeggiate amichevoli, hanno fatto apprezzare la singolarità di PELONGA, un sito che potrebbe dare una risposta definitiva agli studi fatti, negli ultimi 50 anni, su ALATRI, in primis a quelli di Don Giuseppe CAPONE, il quale ha dedicato buona parte della sua vita all'archeologia e alla pubblicazione di tanti scritti sulle origini della nostra Città.

Per ultimo, una ciliegina sulla torta, che conferma quanto detto da noi sull'argomento: consultando in biblioteca i libri donati dallo studioso Don Giuseppe Capone, rimaniamo colpiti da una pubblicazione della Regione Lazio del 1996 (*) su vari argomenti di Storia Antica. Tutti molto interessanti, ma ancor più lo sono le cartine a carattere storico-politico inserite nel volume. In particolare una (la tavola III riprodotta a fianco) che riporta i siti archeologici del Lazio, dalle origini ad oggi, in cui risalta, in corrispondenza con la nostra Alatri, un cerchietto azzurro con la seguente dicitura (leggetelo bene!) “sito neolitico”. Possibile che, in tanti anni, nessuno studioso abbia mai letto questa dicitura e scoperto questa verità?”

Prof. Gino Maiello

(*) “Atlante storico-politico del Lazio” a cura della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e del Coordinamento degli Istituti culturali del Lazio. Grandi opere Editori Laterza - © 1996, Gius. Laterza & Figli

 

ANNOTAZIONI

Il sito archeologico di Pelonga sta destando l'interesse di numerosi cittadini alatrensi e ciociari. Molte sono le richieste, pervenute da gruppi di curiosi ed escursionisti, di poter essere guidati alla visita del luogo. Pochi giorni fa una rappresentanza degli amici del CAI di Frosinone ed alcuni concittadini, guidati dall'instancabile Dr. Rossi, hanno potuto ammirare il sito in questione, rimanendone meravigliati. Le immagini riportate documentano questa piacevole presenza.

La foto vicina al titolo mostra un tratto delle mura poligonali, a fianco gli escursionisti nello spazio sovrastante le mura (la loro presenza fa capire facilmente l'altezza della costruzione poligonale).

 

Tutte le immagini riportate nel presente articolo sono © dell'autore e di questa Associazione. Chi ne volesse una copia, può farne richiesta.

 

 

Il Dr. Giulio ROSSI accoglie gli escursionisti.
Prima tappa : le belle mura poligonali...
...con panoramica veduta dall'alto.
Il Dr. Giulio Rossi (a sinistra) con il Prof. Gino Maiello davanti al "tumulo aperto".
Maiello mostra a un gradito ospite la tomba del muro minore di Pelonga.
Un escursionista rimasto indietro !
Veduta da Pelonga della piana di Tecchiena.
Resti di un'antica cisterna.
Ruderi di una chiesa con alla base mura poligonali.
Una bella esperienza ed un arrivederci.