LE METAMORFOSI di Paolino PAPERINO (1934-1938)

The Donald Duck metamorphosis (1934-1938)

LE METAMORFOSI di Paolino PAPERINO (1934-1938)

THE   DONALD DUCK metamorphosis (1934-1938)

 

Il 9 giugno 1934 nel cartone animato “The Wise Little Hen (La gallinella saggia)” della serie “Silly Simphony” appare per la prima volta, disegnato dall'animatore Dick Lundy, un anatroccolo di nome “Donald Duck” (in Italia noto come Paolino PAPERINO).

È alquanto buffo: basso, piumaggio bianco (ma su alcuni giornali trasformato in giallo), grassottello rispetto alla testa piccola, zampe e becco molto prominenti di color arancione, indossa una divisa azzurra da marinaio con fiocco nero e berretto bianco.

La sua caratteristica particolare è che va molto d'accordo con il lavoro, “per il semplice motivo che l'uno non conosce l'altro”. Vive vicino al pingue maialino ugualmente scansafatiche Peter Pig e ad una gallina molto saggia e laboriosa. Nel cartone animato la gallinella chiede ai due di essere aiutata nella semina e successiva raccolta del grano, ma Paperino e Peter Pig, con la scusa di aver continui mal di pancia, vanno sempre ad imboscarsi, ma pronti a presentarsi quando, dopo il raccolto, la gallinella prepara deliziosi piatti per sé e i suoi pulcini. Per punirli la gallina dona loro un cestino portavivande, dove all'interno i due lavativi trovano però una bottiglia di olio di ricino.  

 

Il cartone animato viene adattato in comic da Ted Osborne per i testi e da AL TALIAFERRO per i disegni e viene pubblicato dal 16 settembre al 16 dicembre 1934 come topper delle sunday pages di Mickey Mouse

Nel fumetto la gallinella esce di casa con tutti i suoi pulcini per portare da mangiare alla nonna malata. Durante il tragitto l'unico pulcino di colore nero si perde, la mamma disperata chiede aiuto a Paperino e a Peter Pig che si dichiarano subito disposti a fare le ricerche, ma desistono poco dopo perché stanchi. Il pulcino nero nel frattempo ha ritrovato la via giusta e si dirige verso casa, lo notano Paperino e Peter e subito si mettono a seguirlo facendo finta con la gallinella di averlo ritrovato loro, onde avere una ricompensa in cibarie. Ma il pulcino li smentisce e finiscono per fare una gran brutta figura. Intanto l'inverno avanza, i due scansafatiche dovrebbero riparare il loro rifugio ma, come al solito rinviano e una mattina si ritrovano nel letto ricoperti dalla neve. Chiedono aiuto alla gallinella che offre loro il deposito della legna. Paperino e Peter sono contenti ma restano sorpresi nel vedere che nel ripostiglio non c'è posto perché pieno di tronchi d'albero. La saggia gallinella consiglia ai due di mettersi a spaccare la legna e farsi così il giaciglio per non congelare. I nostri amici alla fine accettano e non sono poi tanto scontenti nel lavorare in quanto ricevono anche un buon pasto stando a tavola con la gallinella e i pulcini.

L'ozioso anatroccolo viene ben accolto sia dagli spettatori cinematografici sia dai lettori, perché di lì a poco riappare, accanto a Topolino ma con un ruolo importante, nel cartone animato “Orphan's Benefit (Spettacolo di beneficenza)” dove viene fatto oggetto, mentre si esibisce sul palco, di vari scherzi da parte dei piccoli spettatori.

Ormai Paperino si sta facendo sempre più largo come ottimo divertente comprimario. Eccolo riapparire il 10 febbraio 1935 nelle “sunday pages” di Mickey Mouse proprio accanto a Topolino e rimanerci per diverso tempo, affrontando insieme una simpatica avventura. Amos, zio di Paperino e proprietario di un negozio di abbigliamento, viene trovato dal nipote e da Topolino svenuto nella bottega perché colpito alla testa da un ladro che è fuggito con un cappotto. Nei giorni seguenti i furti di vestiario continuano e a nulla valgono i tentativi fatti da Paperino e Topolino, che pure sono rimasti di notte nel negozio, a prendere il ladro. Alla fine il mistero è risolto: a trafugare il vestiario è stato lo stesso zio Amos, il quale, a seguito della forte botta subita nel primo furto, è diventato cleptomane. Un altro opportuno colpo in testa riporta tutto nella normalità.

Seguono nel 1935 altre 16 presenze di Paperino a casa dell'amico, ma le disavventure che gli capitano, a causa dei pestiferi nipoti di Topolino Morty e Ferdie (TIP e TAP), lo consigliano a starsene alla larga per qualche periodo.

Nel frattempo nella splendida storia “Topolino giornalista”, strisce giornaliere disegnate da Gottfredson dal 4 marzo al 1° giugno 1935 su testi di Ted Osborne, riappare il 14 marzo un Paperino diverso come carattere.

Topolino cerca un lavoro tranquillo e pensa di diventare proprietario di un piccolo giornale della città, che sta per chiudere in quanto minacciato dal racket e dai gangsters della zona. Il nostro con molto coraggio lo acquista ugualmente ed aiutato da Minni, Orazio e Pippo inizia a stampare. Per la vendita si fa aiutare dallo strillone Paperino che vende i giornali per strada. Alla richiesta di un “pizzo” Topolino ovviamente rifiuta, denuncia sul giornale la cosa e si mette alla ricerca del capo dei malviventi. Viene a scoprire una serie di corruzione per gli appalti sulla nettezza urbana che vedono coinvolti un consigliere comunale, un commissario di polizia e la banda criminale capeggiata da Gambadilegno. Sebbene minacciato, Topolino assicura con le prove raccolte i criminali alla giustizia.

Paperino appare nella storia nei panni di uno strillone di giornali, volenteroso e collerico verso i mascalzoni, ben diverso dal tipo ozioso e remissivo sin qui incontrato. Nella “sunday page” del 23 febbraio 1936 il grande Gottfredson ci presenta un Paperino anche fisicamente diverso dal precedente: il piumaggio è diventato definitivamente bianco, la testa più grande e il becco più corto.

Si tratta di una evoluzione che lo farà diventare sempre più simpatico ai lettori e che sarà premiata con una lunga serie domenicale, nell'ambito delle “Silly Symphonyes” , dal 30 agosto 1936 al 5 dicembre 1937, disegnata da Al Taliaferro, il quale con ulteriori piccoli ritocchi ci dona il Paperino ancora oggi sulla cresta dell'onda.

Nella “sunday page” del 17 ottobre 1937 fanno la prima apparizione Louie, Dewey and Huey” (noti in Italia come QUI, QUO e QUA). Sono i tre nipotini di Paperino, mandati da lui per qualche giorno dalla sorella “Della Duck” intenta ad assistere il marito ricoverato in ospedale. Sono tre piccoli anatroccoli bianchi, con becco e zampe arancioni e dall'aspetto identico. Si distinguono unicamente dal colore delle righe dei cappellini da baseball e delle camiciole che indossano (verde per QUI, azzurro per QUO e rosso per QUA).

Finalmente dal 7 febbraio 1938 hanno inizio anche le “daily strips” intitolate a Paperino. Si risolvono tutte con una gag giornaliera, molte delle quali causate dai pestiferi nipotini intenzionati a fare scherzi al collerico zio per provocarne la inevitabile reazione.

Con il tempo la famiglia dei Paperi si allarga, presentando, grazie anche all'inventiva del grande Carl Barks, numerosi altri eccellenti protagonisti.

Il personaggio di Paperino incontra un successo strepitoso anche all'estero e diverse case editrici, tra cui l'inglese “Fleetway Publications” di Londra e l'italiana “Arnoldo Mondadori Editore” di Milano nel 1937 ottengono dalla “Walt Disney Company” di pubblicare delle storie originali autoctone, iniziando una lunga collaborazione.

 

Tutte le storie ed immagini di Donald Duck sono

© The Walt Disney Company

per l'Italia:

"Silly Symphony", 4ª vignetta della sunday page del 16/09/1934; "Michey Mouse - Mystery of the stolen Overcoats", 1ª vignetta della sunday page del 3/03/1935; "Silly Symphony", 1ª vignetta della sunday page del 6/09/1936 © COMIC ART - Roma 1985/87, edizione amatoriale su concessione della Walt Disney Production e Arnoldo Mondadori Editore.

"Topolino giornalista" (in originale "Mickey Mouse, Editor-in-Grief" - 1935) , 1ª vignetta della daily strip del 15/03/1935, ©  Walt Disney Production, ristampa amatoriale a cura dell' A.N.A.F. (Associazione Nazionale Amici del Fumetto) su concessione di Arnoldo Mondadori S.p.A., 1982.

 

 

La gallinella e Paperino nel cartone animato del 1934.
Paperino ospite nel cartone animato "Orphan's Benefit"  del 1934.
Paperino alle prese con i nipoti di Topolino Tip e Tap (1935) ...
...e con i propri nipoti QUI, QUO e QUA il 17/10/1937.