"PELONGA" - UN LIBRO PER UN MISTERO

"PELONGA" - UN LIBRO PER UN MISTERO

PELONGA” – UN LIBRO PER UN MISTERO

Ha visto finalmente la luce la pubblicazione curata dal prof. Angelo Boezi sull’area archeologica nella zona “Pelonga –Monte Capraro” preceduta da una prefazione del dr. Giulio Rossi. (A fianco la copertina del libro, la cui immagine è riprodotta anche vicino al titolo del presente articolo).

L’opera è stata presentata presso la Biblioteca Comunale di Alatri il giorno 8 ottobre 2017; c’è stata un'anteprima il giorno 7 ottobre 2017 a Monte S.Marino, nella sala parrocchiale, per dare risalto al territorio che insiste proprio su questa contrada di Alatri e, in particolare, all’opera di alcuni abitanti come Luciano Campoli e Giuseppe Tagliaferri, che tanto si sono adoperati per la ricerca dei manufatti.

Il lavoro conclude, anche se solo dal punto di vista editoriale, un lungo percorso che il prof. Boezi e il dr. Rossi hanno iniziato circa tre anni fa con le prime ricognizioni sul territorio in esame a cui sono seguite alcune presentazioni pubbliche e, soprattutto, una serie infinita di rilievi, foto, studi, domande su ciò che veniva man mano ad attirare l’attenzione e, contemporaneamente, una ricerca bibliografica e storica su quanto potesse essere stato scritto in passato, o si conoscesse, su quelle costruzioni uniche di quel territorio.

Ricordiamo al riguardo, per importanza, almeno le pubblicazioni del prof. Biddittu degli anni ’60 e successivi (veniva descritta una tomba dell’età del bronzo con relativo corredo) e quelle del dr. Nicolucci del 1860, dove già erano riportate descrizioni delle tombe neolitiche e dei manufatti rinvenuti all’interno di esse .

Nel lavoro del prof. Angelo Boezi si trovano, grazie alle sue competenze e capacità di studio uniche, tutta una serie di riflessioni storiche e bibliografiche davvero numerose e importanti.

Per la prima volta si attesta una presenza umana, in queste zone, dal IX secolo a.C., epoca che pone diverse domande sul nostro territorio, visto che tutto ciò che è stato studiato ad Alatri è stato fatto risalire sempre all’epoca romana .

Questo studio, invece, pone in luce la presenza costante di un popolo che aveva il culto dei morti e costruiva opere di incredibile fattura. E già, perché quelle costruzioni di cui parla la pubblicazione e di cui è stato discusso ampiamente l’8 ottobre 2017, sono proprio da interpretare come tombe del periodo protostorico, tombe di cui quel territorio è molto ricco.

Come sottolineato dal prof. Boezi e dal dr. Rossi questo lavoro deve essere il punto di partenza di studi ulteriori che, a questo punto, non possono essere altro che scavi archeologici mirati, perché tutto quel territorio possa finalmente avere il risalto che merita, vista la scarsa presenza in tutto il territorio italiano di manufatti di questo tipo. In questo senso rappresenta davvero una realtà unica e rara .

I due relatori hanno sottolineato inoltre quella che è la vera emergenza del luogo e cioè la messa a tutela del patrimonio archeologico lì presente viste le continue opere di depredamento e di distruzione di alcune di esse.

È stato sottolineato, con il giusto risalto, anche il lavoro che sta svolgendo l’archeologo Alessandro Pintucci, incaricato dal Comune di Alatri, lavoro che consiste nel rilevamento sul territorio dei manufatti e il loro posizionamento, tramite strumenti GPS, in modo da arrivare anche in questo caso ad una pubblicazione in occasione di un prossimo convegno sulle Mura Poligonali.

In realtà tutti i cittadini, gli studiosi, gli appassionati ed i curiosi finalmente hanno la possibilità di avere tra le mani:

1) la prima pubblicazione di un lavoro sui manufatti di Pelonga (in calce alcune immagini tratte dal libro);

2) il lavoro cartografico di rilievo e posizionamento sul terreno di quanto esistente.

Due parole su quelle che potrebbero essere le prospettive di quel territorio in particolare, ma della città di Alatri in generale, se quanto adesso seminato venisse fatto crescere con ulteriori studi e soprattutto scavi archeologici:  siamo convinti che quella zona , vista la ricchezza di elementi protostorici presenti , potrebbe diventare un'attrazione turistica davvero importante per il nostro territorio considerando che in Italia , a parte poche realtà già note del periodo protostorico, non esistono molte situazioni come quelle presenti a Pelonga .

L’opera è dedicata a Giacomo Dell’Uomo (cosi come i due relatori avevano promesso) e il ricavato delle offerte che i cittadini e gli appassionati hanno voluto o vorranno dare liberamente per acquistare il volume, sarà devoluto in beneficenza all’ “Associazione Amici del Cuore” per ulteriori defibrillatori da mettere sul territorio nell’opera, già intrapresa, di una città cardioprotetta .

Chi volesse comprare il libro può rivolgersi alla Biblioteca comunale, al “Chiostro di S.Francesco”, al Museo civico, all’Ufficio turistico del Comune di ALATRI.

PELONGA di Angelo Boezi e Giulio Rossi  - Tofani Editore, settembre 2017.

Tutte le immagini e i testi sono © degli autori e  gentilmente concessi a questa Associazione solo a scopo culturale e divulgativo.

 

 

 

 

Una delle scorie di fusione del bronzo rinvenute nella zona di Pelonga.
Vasellame dell'Età del bronzo rinvenuto nelle sepolture di contrada Canale.
Il cumulo aperto di Pelonga.
Opere murarie in pietrame a secco sul versante meridionale di Monte Capraro.