TAVOLE ORIGINALI dei FUMETTI - Il sottile piacere del possesso.

TAVOLE ORIGINALI dei FUMETTI - Il sottile piacere del possesso.

LE TAVOLE ORIGINALI dei FUMETTI, il sottile piacere del possesso.

Con la dicitura “TAVOLA ORIGINALE” si intende la pagina disegnata da un autore di fumetti, che servirà, insieme alle altre, come base per la stampa dell'albo.

In inglese si usa la dizione ORIGINAL COMIC ART e in francese “PLANCHES ET DESSINS ORIGINAUX”.

Ma in italiano, in senso lato, per tavola si includono anche, senza tante distinzioni:

le statunitensidaily strip” (piccola striscia orizzontale in bianco e nero composta da poche vignette, generalmente da due a cinque, pubblicata nei giorni feriali sui quotidiani), “sunday page” (pagina più grande, contenenti spesso un numero di vignette da sei a dodici, pubblicata negli inserti domenicali a colori dei quotidiani) e “comic book page” (pagine predisposte per la stampa dei giornalini mensili a colori e contenenti generalmente da cinque a nove vignette); (nell'immagine seguente la "daily strip" di "Donald Duck - Paperino" pubblicata sui quotidiani il 12/11/1940, una gag giornaliera che non avrebbe bisogno neppure delle parole; la tavola del Maestro Al Taliaferro è stata venduta all'Asta "Sotheby's - Paris - Bandes Dessinées" del 7 marzo 2015 a 4.750 euro, diritti d'asta compresi);

 

le francesi e italiane pagine verticali pubblicate sui settimanali per ragazzi e bambini (“Spirou”, “Tintin”, “Corriere dei Piccoli” ecc.) o sugli albi di grande formato, tipo “Bonelli”, con un numero vario di vignette, di solito da sei a dodici;

le piccole pagine verticali di vari fumetti mondiali, dai “noir” italiani (contenenti a volte solo due vignette poste una sull'altra) ai “manga” giapponesi;

le “splash page”, tipica scena tanto in voga per i fumetti supereroistici priva di riquadri, cioè un disegno “a tutta pagina”;

e per finire: la copertina (spesso disegnata, a volte a colori, da un altro autore), i risguardi figurati per i volumi brossurati e cartonati, la pagina introduttiva del personaggio, e tutto ciò che attiene graficamente al fumetto (tipo gli schizzi preparatori a matita, gli “inediti” cioè le scene preparate ma non pubblicate ecc.).

La tavola originale è quasi sempre di dimensioni più grandi rispetto alla pagina realmente stampata. Si può andare dal doppio al quadruplo, e dipende dallo stile di ogni autore, dalla sua sensibilità verso la realizzazione dei particolari, dalla scena più semplice di un dialogo tra due personaggi a quella più complessa di una rappresentazione epica (tipo “Prince Valiant”).

L'autore di solito usa fogli da disegno o cartoncino, del tipo liscio o ruvido, a seconda della tecnica adoperata: matita, inchiostro di china, pennarelli, pastelli, acquerelli, tecniche miste ecc..

La maggior parte degli autori disegna in bianco e nero, ma non mancano momenti, al giorno d'oggi sempre più rari, dove si cimentano anche con i colori. In quest'ultimo caso è molto interessante vedere come la tavola colorata a mano dall'autore venga resa in pratica dalla stampa tipografica finale. Ormai si procede sempre più spesso alla colorazione digitale, cioè a colorare le tavole realizzate in bianco e nero con l'uso di software, creati appositamente e dotati di programmi di pittura sempre più sofisticati. Gli U.S.A. sono stati i pionieri agli inizi degli anni novanta di quest'uso, utilizzato soprattutto per gli albi dei supereroi, creando degli appositi studi specializzati in questa operazione.

La tavola originale quindi è un “pezzo unico” e a volte in basso è autografata dall'autore. Essa invero serve per la stampa di un fumetto, questo sì prodotto in molteplici copie. Pertanto mentre i lettori dell'albo possono essere numerosi (a volte si arriva a milioni di persone), il proprietario di una tavola originale di quell'albo ha il grande piacere di essere l'unico a possedere un pezzo, che, in molti casi, non ha niente da invidiare alle opere d'arte, ritenute per molto tempo superiori, come i quadri, litografie e xilografie di pittori più o meno noti.

Ammirando tra le proprie mani una tavola originale si ha la grande soddisfazione di poter toccare e vedere cose che, trasportate nell'albo a fumetti di dimensioni più piccole, a volte scompaiono, come le sapienti sfumature del grigio, alcuni dettagli anche significativi, i colori dati dall'artista e non resi poi bene graficamente in stampa, e, perché no, qualche correzione apportata con il bianchetto (adoperato anche da mostri sacri della comic art). Infine c'è il sottile piacere di possedere un'opera riguardante un personaggio a cui si è affezionati sin dall'infanzia, tipo Topolino, Tex, Dylan Dog e tanti altri. Tutto questo sta certamente alla base dell'acquisto, da parte di un ricco sconosciuto compratore, nella Galleria d'Arte “Huberty-Breine” in Bruxelles 3 febbraio 2015, della copertina originale (un disegno di una geniale semplicità) di Hergè per il volume “Tintin – L'Etoile mystèrieuse (La stella misteriosa)” del 1942 per la disarmante cifra di 2.500.000 euro, record mondiale. Il nababbo ha desiderato acquistare, oltre alla tavola originale (il cui precedente proprietario l'aveva comprata anni prima per 76.000 euro), un pezzo significativo della sua adolescenza.

 

Che i prezzi delle tavole originali, soprattutto di autori francesi, siano arrivati in pochi decenni alle stelle lo dimostrano altri esempi:

una doppia pagina sempre di Hergé, raffigurante Tintin e il cane Milou in 34 scenette diverse, tratte dai suoi racconti, e formante i risguardi interni delle copertine dei volumi di Tintin, pubblicati tra il 1937 e il 1958, viene venduta dalla casa d'aste "Artcurial” di Parigi il 24 maggio 2014 a 2.519.000 euro, somma superiore al record, ma trattasi di una tavola doppia;

nell'asta “Sotheby's” a Parigi del 7 marzo 2015 la copertina del settimanale “Le Petit Vingtième” numero 49 del 15/12/1938, sempre disegnata da Hergé e con il personaggio di Tintin, raggiunge 453.000 euro; nella stessa asta ben si comporta il grande Autore italiano Hugo Pratt, ben noto anche in Francia per il suo personaggio “Corto Maltese”, ed è una copertina di quest'eroe per il volume edito da Casterman nel 1980 “Les Celtiques” a realizzare la rispettabile cifra di 315.000 euro; i grandi maestri statunitensi sono molto distanziati nelle quotazioni: la tavola domenicale pubblicata il 25/8/1907 del mitico “Little Nemo” di Winsor Mac Cay raggiunge la quotazione di soli (si fa per dire!) 50.000 euro, e la prima tavola domenicale assoluta (19 gennaio 1947) del nuovo personaggio del grande Milton CaniffSteve Canyon”, molto lodata dallo scrittore Umberto Eco, arriva a malapena (!) a 26.250 euro.

Nelle immagini seguenti le suddette due tavole di "Tintin" e di "Corto Maltese", che costituiscono il record mondiale e quello italiano di vendita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A sinistra la copertina colorata e utilizzata per la decima avventura di Tintin "L'Étoile mystérieuse" - © Hergé ed Edizioni Casterman, Bruxelles 1942.

A destra la tavola originale (cm 49,8 x 60,4) della copertina di "Les Celtiques", avventura di Corto Maltese, disegnata da Hugo Pratt - © H. Pratt ed Edizioni Casterman, Bruxelles 1980.

 

                                                                                                                                                                                      

 

                                                                 

Ma come si forma il PREZZO di una TAVOLA ORIGINALE?

Essendo ogni tavola un “pezzo unico” non può esistere, come accade per francobolli e monete, un catalogo generale. Quindi il prezzo dipende da moltepici fattori:

  •        la richiesta di mercato in un dato momento per quel determinato autore;

  •       l'importanza dell'autore, dovuta al suo stile riconoscibile a prima vista, al suo carisma, ai premi ricevuti, ai personaggi creati e         diventati famosi, alla sua notorietà anche in ambito internazionale;

    • alla presa sui lettori dei personaggi disegnati (es: Tex, Dylan Dog, Corto Maltese, Paperino, Tintin ecc.) e alla loro presenza nella tavola da acquistare;

    • allo stile particolare, cioè quel tratto che distingue subito un autore da un altro;

    • alla bellezza e complessità delle scene disegnate. Il dinamismo dell'azione, l'erotismo della situazione, il paesaggio particolare, l'insieme delle scene ben costruito, possono far levitare la quotazione della tavola.

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      DOVE è possibile acquistare una TAVOLA ORIGINALE?

      Onde non avere brutte sorprese, considerato che, come capita per ogni tipo di collezionismo, anche per le tavole originali esistono pericolose falsificazioni, è consigliabile acquistare:

    • presso le Gallerie d'Arte e le Aste pubbliche, che offrono il certificato di garanzia per tutte le opere che vendono (e se non lo fanno, è opportuno richiederlo);

    • presso i rivenditori seri e noti in ambito nazionale e internazionale, i quali, operando nel settore, hanno tutto l'interesse a mantenere integra la propria reputazione;

    • sui siti internet, facendo molta attenzione ai feedbacks precedenti rilasciati al venditore e richiedendo, per le opere di un certo valore, un'attestazione di garanzia;

    • presso gli autori stessi, se si riesce a entrare in contatto con loro, durante le varie più importanti manifestazioni fumettistiche che si svolgono in Italia.

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      L'acquisto di una tavola originale può essere un INVESTIMENTO?

      Qui si entra in un campo minato. Certamente, come abbiamo visto, il precedente possessore della copertina originale di “Tintin” del 1942, acquistata per 76.000 euro e rivenduta a 2.500.000 euro, è stato un ottimo investitore ed è come se avesse vinto alla lotteria nazionale. Coloro che hanno avuto la fortuna e l'iniziativa di acquistare, in alcune manifestazioni fumettistiche degli anni ottanta, tavole dei supereroi americani (tipo Spiderman, Daredevil ecc.), disegnate da Steve Dikto, Jack Kirby, John Romita Sr. e altri, a 10/15 $ l'una, hanno fatto un piccolo ottimo investimento.

      Ma per i tanti che hanno tavole originali di modico valore e per coloro che volessero iniziare ad acquistare che consigli dare?

      Un collezionista generalmente è mosso dal desiderio di poter avere quella data tavola, con quel determinato personaggio e di quello specifico autore, per un proprio personale piacere nel poterla toccare, vedere, rimirare e a volte esporre come un quadro. Se si tratta dell'opera di un disegnatore già affermato, si può supporre che in futuro la stessa possa essere maggiormente valutata. Se ci si avvicina ad un autore esordiente o secondario, bisogna sperare che il suo stile venga sempre più migliorando nel tempo, che possa ricevere dei premi, che riesca a creare o disegnare personaggi che diverranno noti in ambito nazionale e internazionale.

      Un semplice consiglio finale. Se sei un giovane lettore di fumetti e, per caso, il nonno volesse regalarti un quadro per arredare una parete ed è pronto a comprare il solito “Vecchietto con pipa” o “Natura morta” (che più “morta” non si può!), convincilo ad acquistare una tavola del tuo personaggio preferito. Almeno ogni tanto, entrando nella tua camera, hai il piacere di ammirarla e in futuro...buona fortuna!

  • L'immagine del titolo è tratta dalla prima vignetta della tavola 14 della storia "Sfida alla vecchia missione" (testi: Ruju - disegni: Tisselli), pubblicata su COLOR TEX n. 8 del novembre 2015. © Sergio Tisselli e Sergio Bonelli Editore 2015.

  • Tutte le immagini riportate nel presente articolo sono di proprietà dei legittimi possessori e degli aventi diritto dei ©. Vengono riportate solo a fini culturali e divulgativi.

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Anche il grande Hergé usava il bianchetto (vedere ciuffi d'erba in basso).