2 EURO COMMEMORATIVI: PITTORI, SCULTORI e ARCHITETTORI, una collezione “artistica”. (SECONDA PARTE 2015-2020)
2 EURO COMMEMORATIVI: PITTORI, SCULTORI e ARCHITETTORI, una collezione “artistica”. (SECONDA PARTE 2015-2020)
Facendo seguito all'articolo precedente (cui si rimanda per le premesse sempre valide), appresso si elencano gli altri 2 euro commemorativi, dedicati agli artisti, emessi sino ad oggi.
Forse è utile rammentare: il segno (*), posto a fianco della moneta FS, indica che la stessa è inserita in una confezione comprendente anche altri esemplari, generalmente la serie divisionale annuale con o senza una moneta in metallo prezioso. Il prezzo teorico è quello che la singola moneta commemorativa da 2 euro “potrebbe” realizzare nella vendita, ma difficilmente essa si trova disgiunta dalle altre. Il costo della confezione intera si aggira a circa il doppio/triplo rispetto a quanto indicato.
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14) SPAGNA 1°/2/2015 “Grotta di Altamira” Bisonte di Altamira 4.188.300 11.700 3 25 L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
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La scoperta della grotta avviene nel 1879 dall'archeologo dilettante Marcelino Sanz de Sautuola, proprietario del terreno e autore di uno studio sui disegni. La comunità scientifica inizialmente pensa di essere di fronte a una truffa e ci vorranno molti altri scavi, ricerche e infine l'analisi con datazione uranio-torio per confermare l'antichità dei disegni e considerarli opere di autori diversi, effettuate durante migliaia di anni. Il sito viene nel 1985 riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità.
“Bisonte di Altamira”. Immagine tratta da Wikimedia Commons – Autore Ramessos. |
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15) SAN MARINO 8-4-2015 “750° anniv. nascita di Dante Alighieri” Ritratto di Dante 100.000 2.400 30 100 (*) L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
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16) ITALIA 26/6/2015 “750° anniv. nascita di Dante Alighieri” Dante e il Purgatorio 3.500.000 --- 3 --- L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
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Il vero nome del pittore è Domenico di Francesco, ma egli assume lo pseudonimo di Michelino per riconoscenza verso il suo primo datore di lavoro. Nasce e trascorre la sua vita a Firenze, lavorando nel capoluogo e in altri paesi della Toscana. Ammiratore del Beato Angelico, è autore di pale d'altare e di affreschi. La sua opera più importante è “La Divina Commedia illumina Firenze” (1465 – Santa Maria del Fiore, Firenze) dove appare a figura intera Dante con in mano la sua famosa opera . Alcuni lavori di Domenico di Michelino sono presenti in musei esteri : Alte Pinakothek di Monaco di Baviera (Germania); Museo nazionale di La Valletta (Malta).
“La Divina Commedia illumina Firenze” (1465 – Santa Maria del Fiore, Firenze). Particolare dall'opera di Domenico di Michelino. Immagine tratta da Wikimedia Commons – Autore Jastrow File:Dante Domenico di Michelino Duomo Florence.jpg |
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17) FINLANDIA 22-10-2015 “150° anniv. nascita di Akseli Gallen-Kallela” Il cigno di Tuonela 489.000 11.000 4 25 L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
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“Sammon puolustus (La difesa del Sampo)” dipinto di Akseli Gallen-Kallela, raffigurante una scena (a fianco) di Kalevala, poema epico finlandese. Museo d'Arte di Turku (Finlandia). File:Gallen-Kallela The defence of the Sampo.png “Väinamöinen (l'uomo con la lunga barba bianca) difende la barca con l'equipaggio contro l'Hag del Nord e i suoi uomini. La strega è arrabbiata, perché Väinamöinen e Ilmarinen di Kalevala hanno rubato il Sampo, un mulino magico di prosperità infinita, da Pohjola, la sua terra natale.” |
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18) IRLANDA 20-1-2016 “100° anniv. della rivolta di Pasqua” Statua Hibernia (Irlanda) 4.476.000 24.000 3 25 L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
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Segue l'attività del padre con successo e viene chiamato per realizzare vari monumenti nella città di Dublino. Per il General Poste Office della capitale scolpisce, con uno stile classicheggiante, il gruppo di statue raffiguranti Mercurio, Fidelity e Hibernia (Irlanda). Quest'ultima (indicata con il nome romano Hibernia, terra degli Iberni) simboleggia lo spirito d'indipendenza del popolo irlandese, che nel 1916 inizia ad insorgere contro il dominio inglese. Diverse altre opere di John Smyth sono esposte nella National Gallery of Ireland.
A lato il particolare della statua riprodotta sull'originale “coin bookmark (segnalibro in cartoncino con moneta)” emesso dall'Irlanda per i collezionisti. Vedere www.eurocollezione.org |
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19) SAN MARINO 5/4/2016 “550° anniv. della morte di Donatello” Testa del David 85.000 2.400 30 100 (*) L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
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A lato il particolare della testa del David di Donatello riprodotta sul Folder FDC della Repubblica di San Marino, destinato ai collezionisti. Per maggiori informazioni vedere www.eurocollezione.org |
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20) ITALIA 29/4/2016 “550° anniv. della morte di Donatello” Testa del David di Donatello 1.494.000 6.000 3 30 L'immagine della moneta è presente nel precedente articolo “I 2 euro commemorativi – I più rari”. |
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Le vicissitudini politiche successive di Firenze portano allo spostamento del David dapprima nel Palazzo Vecchio, poi nel Palazzo Pitti e negli Uffizi, per approdare infine nel Museo del Bargello. La posa del David richiama la statuaria del greco Prassitele (IV secolo a.C.), ma l'espressività e il naturalismo della scultura (il volto malizioso di David, il suo curioso elmo a punta, la testa mozzata di Golia, un capolavoro di cesellatura) sono originalità del rinascimento fiorentino. Molti e vari sono i pareri sul simbolismo del David: l'Amore che vince sull'odio; la Verità che sconfigge l'invidia; la Rinascita umanistica che prevale sull'oscurantismo medievale. Gli ebrei, guidati da re Saul, sono in guerra con i filistei. Tra questi un guerriero gigantesco, Golia, sfida in continuazione gli avversari ad una “singolar tenzone” per decidere le sorti della battaglia. Un ragazzo ebreo, Davide, decide di affrontarlo, scaglia un sasso con la sua fionda e lo colpisce in piena fronte uccidendolo. Avvicinatosi al gigante abbattuto, lo decapita, permettendo a Saul di vincere la guerra.
Nell'immagine sopra alcuni particolari del David di Donatello: i calzari del giovinetto arrivano sino al ginocchio e la testa (un vero capolavoro per espressività e cesellatura) del gigante Golia sconfitto. Immagine tratta da Wikimedia Commons – Foto di Patrck A. Rodgers |
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21) FRANCIA 21/2/2017 “100° anniv. della morte di Auguste Rodin” L'artista e “Il pensatore” 4.476.000 10.000 3 25 L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
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“Il pensatore” nasce per la “Porta dell'Inferno” ed è una delle tante figure presenti; raffigura Dante seduto in meditazione prima d'intraprendere il viaggio nel regno dei morti. Viene ripresa e creata singolarmente in bronzo per simboleggiare l'umanità che s'interroga sul senso della vita e del suo destino.
Auguste Rodin – “Le Penseur (Il Pensatore)” (1902), Musée Rodin, Parigi. Immagine tratta da Wikimedia Commons – Foto di Andrew Horne |
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22) SAN MARINO 30/3/2017 “750° anniv. della nascita di Giotto” Giotto e il Campanile del Duomo 70.500 2.600 25 80 (*) L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
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Vasari narra che Giotto entra nella bottega di Cimabue e che sin da fanciullo dimostra una grande abilità nel disegno. Creata una propria bottega, la prima interessante prova di Giotto si ha con gli affreschi della Basilica superiore di San Francesco ad Assisi. Secondo la maggior parte degli studiosi solo due scene riguardanti le “Storie di Isacco” e quasi tutto il ciclo con le “Storie di San Francesco” (1292/96) possono essere attribuite a Giotto e al suo stile, che, rompendo la tradizione pittorica bizantina iconografica e stilizzata, si evidenzia per un innovativo realismo naturale con figure più espressive, inserite in uno spazio tridimensionale. La fama crescente del pittore lo porta ad eseguire contemporaneamente numerosi importanti lavori in diverse città italiane. Lo troviamo a Firenze, dove realizza il capolavoro “Crocifisso di Santa Maria Novella” (1290/95 circa), dove il Cristo sofferente appare nella sua dimensione più umana e popolare. Dopo una permanenza a Roma e a Rimini, si trasferisce a Padova dove affresca completamente la “Cappella degli Scrovegni” (1303/05), considerato uno dei più grandi capolavori pittorici di ogni tempo, con il suo ciclo di storie sacre, di allegorie e del Giudizio Universale. Tornato ad Assisi, Giotto esegue gli affreschi della Basilica Inferiore (1306/11). Dopo ulteriori notevoli opere pittoriche, a Firenze nel 1334 sovrintende come architetto alla costruzione del Campanile del Duomo, opera che viene ultimata circa vent'anni dopo la sua morte. Nella moneta sono raffigurati il ritratto di Giotto (particolare dell'opera “Cinque uomini famosi del rinascimento fiorentino” - anonimo del XVI secolo) e un particolare del famoso Campanile.
Il Campanile di Giotto (particolare) – Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Firenze. Immagine tratta da Wikimedia Commons – Foto di Giovanni Dall'Orto File: Francesco Talenti |
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23) SAN MARINO 5/4/2018 “500° anniv. della nascita di Tintoretto” Visitazione di Maria 60.500 2.600 40 80 (*) L'immagine della moneta è presente nell'articolo: I 2 € COMMEMORATIVI – La tematica “Flora e Fauna”. |
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Nato a Venezia, lavora come apprendista presso la bottega di Tiziano, ma, data la sua abilità artistica, fonda un proprio studio e riceve delle importanti commesse da privati e confraternite (dette “scuole” e intitolate ad un santo protettore). Per la “Grande Scuola di san Marco” realizza l'imponente tela “Il miracolo di San Marco” (1548), che riceve grandi lodi e gli garantisce la realizzazione sino al 1566 di altre opere con scene della vita del Santo. Contemporaneamente, in competizione con Tiziano, Tintoretto lavora anche per la “Grande Scuola di San Rocco”, realizzando sino al 1577 tele con episodi della vita del Santo, cui l'artista è molto devoto per averlo preservato, insieme alla famiglia, dalla peste del 1575/76. Considerato uno dei maggiori pittori veneziani del tempo, lavora, sino a tarda età, anche per il Palazzo ducale di Venezia, per il Palazzo ducale di Mantova e per la basilica veneziana di San Giorgio Maggiore.
I suoi quadri presentano spesso numerosi personaggi tutti ben delineati ed inseriti in grandi ambienti. I forti contrasti tra luci e ombre e un uso accentuato della prospettiva hanno portato gli studiosi a considerare il Tintoretto come un precursore della successiva arte barocca.
Jacopo Tintoretto “Visitazione” (1588 circa) Immagine tratta da Wikimedia Commons |
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24) VATICANO 31/5/2018 “Anno europeo del patrimonio culturale” Laocoonte e figli 84.000 10.000 25 50 L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
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Il gruppo in marmo di Laocoonte e figli è una copia romana, realizzata tra il 40 e il 20 a.C., dell'originale greco in bronzo risalente al 150 a.C. circa. Plinio racconta di aver visto la statua in marmo nella casa dell'imperatore romano Tito (39-81 d.C.) e di sapere che è stata modellata dagli scultori Agesandro, Atamodoro e Polidoro di Rodi. Le vicissitudini della scultura sono tante: nel 1506 viene ritrovata, presente anche Michelangelo, sepolta in una vigna privata di Colle Oppio; acquistata da Papa Giulio II, viene posta nel cortile del Giardino del Belvedere; Napoleone la confisca nel 1798 e l'espone nel Museo del Louvre; nel 1815 lo scultore Antonio Canova riesce a riportarla nel Vaticano; nel 1906 viene rinvenuto, dopo molti secoli, il disperso braccio destro di Laocoonte e la statua viene restaurata come la si ammira ancora oggi. La plasticità, l'espressività drammatica e il dinamismo della statua influenzano l'arte rinascimentale e barocca. Michelangelo, Raffaello e Bernini sono solo alcuni dei grandi artisti impressionati dalla bellezza artistica del Laocoonte.
Laocoonte e i suoi figli – copia romana in marmo (I secolo a.C.), trovata secondo alcuni studiosi nel 1506/07 nelle Terme di Traiano e secondo altri negli “Horti Mecenatis”. Musei Vaticani, Città del Vaticano. Immagine tratta da Wikimedia Commons – Foto di Livio Andronico |
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25) MONACO 25/6/2018 “250° anniv. della nascita di F. J. Bosio” L'artista e la Ninfa Salmacis --- 16.000 --- 220 L'immagine della moneta è presente nell'articolo: I 2 € COMMEMORATIVI – I più costosi . |
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Salmacis (nella mitologia greca “Salmakís”) è una ninfa naiade, la quale, invaghitasi del giovane dio Ermafrodito, chiede agli dei di essere sciolta dal suo voto di verginità per congiungersi con l'amato. Viene accontentata unendo per l'eternità i due innamorati in un unico corpo.
“La Nymphe Salmacis (La Ninfa Salmace)” di François Joseph Bosio. Statua in marmo del 1826 – Museo del Louvre, Parigi (Francia). Immagine tratta da Wikimedia Commons – Foto di Vania Teofilo |
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26) SAN MARINO 20/9/2018 “420° anniv. della nascita di Bernini” Costanza Bonarelli 60.500 2.600 40 80 (*) L'immagine della moneta è presente nell'articolo: I 2 € COMMEMORATIVI – Si può collezionarli? |
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Figlio d'arte, segue giovanissimo il padre Pietro nei cantieri della Cappella Paolina nella Chiesa di Santa Maria Maggiore in Roma, dove incontra un gruppo di lavoro composto da scultori, decoratori e pittori. Conosce i cardinali Maffeo Barberini (futuro Papa Urbano VIII) e Scipione Caffarelli-Borghese. Questi gli commissiona (1618/25) per la sua villa una serie di sculture, tra cui il “Ratto di Proserpina” e “Apollo e Dafne”. Nel frattempo il cardinale Barberini, divenuto Papa (1623-1644), offre al giovane Bernini molteplici lavori: dotare Roma di nuove artistiche fontane (tra cui il “Tritone” e le “Api”; ricostruire e abbellire le chiese esistenti (“Chiesa di Santa Bibiana”, “Baldacchino di San Pietro”); edificare nuovi edifici (“Palazzo Barberini”); scolpire busti marmorei e fare ritratti pittorici per diverse personalità dell'epoca. Con il pontificato d' Innocenzo X (1644-1655) ad un iniziale declino Bernini si risolleva con la realizzazione, nella chiesa di Santa Maria della Vittoria in Roma, della cappella di famiglia del cardinale Federico Cornaro dove colloca il suo capolavoro “Estasi di Santa Teresa d'Avila”(1647/52), una scultura in marmo e bronzo dorato. Degna di nota è anche la costruzione della “Fontana dei Quattro Fiumi” di Piazza Navona. Tornato in auge, sotto il pontificato di Alessandro VII (1655-1667) e dei successori, Bernini viene incaricato di rinnovare urbanisticamente alcune zone di Roma. Un nuovo accesso a Piazza del Popolo, il Colonnato a Piazza San Pietro, le statue degli Angeli su Ponte Sant'Angelo sono alcune delle sue innumerevoli realizzazioni. Gianlorenzo Bernini “Ritratto di Costanza Bonarelli” (1637/38) – Busto in marmo. Museo del Bargello, Firenze. Immagine concessa da Wikimedia Commons. Foto di Yair Haklai |
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27) BELGIO 1°/3/2019 “450° anniv. morte di P. Bruegel il Vecchio” Ritratto e Grande Torre 150.000 5.000 10 (**) 30 (**) Le monete FDC sono state emesse solo per i collezionisti in apposite coincards di due tipi: una con scritte in francese (tiratura 75.000) e l'altra con scritte in olandese (tiratura 75.000), le due lingue ufficiali del BELGIO. Il costo si riferisce ad una singola coincard. |
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Per la “Grande Torre di Babele” Bruegel s'ispira al Colosseo. Essa occupa e domina la scena del quadro, dove appaiono varie persone, alcune in primo piano, come il superbo Re Nembrot attorniato da soldati e cortigiani, altre minuscole intente a lavorare su diversi settori della torre. Il minuzioso paesaggio circostante e lo sfondo creano un efficace senso di profondità. Pieter Bruegel il Vecchio “La Grande Torre” (1503) – Kunsthistorisches Museum, Vienna (Austria) Immagine concessa da Wikimedia Commons. file: Pieter_Bruegel_the_Elder _-_ The_Tower_of_Babel_ (Vienna) _-_ Google_Art_Project.jpg |
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28) SAN MARINO 4/4/2019 “500° anniv. morte di Leonardo da Vinci” Battesimo di Cristo 54.150 2.500 45 80 (*) L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
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I collezionisti dei 2 € commemorativi, anche appassionati d'arte, restano (piacevolmente) meravigliati nel constatare che la Repubblica del Titano, per celebrare Leonardo da Vinci, non sceglie uno dei tanti capolavori del genio, bensì un'opera giovanile cui ha partecipato come “aiutante di bottega”. Il quadro infatti è il “Battesimo di Cristo” (1475/78), Galleria degli Uffizi di Firenze, di Andrea del Verrocchio. Il maestro dipinge i due personaggi principali (Cristo e San Giovanni Battista), lasciando la realizzazione della parte restante ai suoi allievi. Uno, di livello modesto, dipinge la palma e il paesaggio roccioso, ad un altro (forse l'allievo Botticelli) si deve l'angelo posto di fronte. Certamente, secondo lo storiografo Vasari e gli esperti, l'angelo di profilo e il paesaggio sullo sfondo, che già denotano lo stile “sfumato”, sono d'attribuire al genio di Leonardo. Il Vasari riporta l'aneddoto che quando il Verrocchio vede l'opera ultimata, sdegnatosi per la grande bravura dell'allievo Leonardo, abbandona la pittura, dedicandosi solo alla scultura. Sarà una storiella, ma Andrea di Michele di Francesco di Cione, noto come VERROCCHIO (1435-1488), artista per la Corte de' Medici, maestro di futuri talenti (tra cui Botticelli, Leonardo e Perugino), si dedica (1480/88) all'imponente Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni in Venezia.
Andrea del Verrocchio e aiuti “Battesimo di Cristo” (1475/78 circa) – Galleria degli Uffizi, Firenze. Immagine concessa da Wikimedia Commons – Foto di Livio Andronico. |
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29) ITALIA 14/6/2019 “500° anniv. morte di Leonardo da Vinci” Dama con l'ermellino 2.993.000 7.000 3 30 L'immagine della moneta è presente nell'articolo: I 2 € COMMEMORATIVI – (Prima Parte 2004-2019). |
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Nato ad Anchiano di Vinci, si trasferisce a Firenze dove diviene allievo del Verrocchio. Nella bottega apprende nozioni di meccanica e ingegneria, ma si specializza soprattutto in pittura, dove adopera la tecnica dello “sfumato”: luci e ombre si fondono creando un'armonia di forme e una perfetta profondità prospettica, definita dall'artista “aerea”. Entrato nella corte di Lorenzo il Magnifico, viene da questi inviato a Milano (1482) presso il duca Ludovico il Moro come ambasciatore artistico fiorentino. Si mette in evidenza con l'invenzione di macchine militari, con progetti meccanici e con dipinti di ritratti femminili, (tra cui la celebre “Dama con l'ermellino” 1488/90, Museo nazionale di Gracovia – Polonia), alcuni dei quali destinati come omaggi ducali a nobili di altri stati. Tra le tante opere prodotte durante il periodo milanese si segnalano i capolavori: “Vergine delle rocce” (1483/86 - Museo del Louvre, Parigi), olio su tavola, e “Ultima cena” (1494/98 - Santa Maria delle Grazie, Milano), maestoso dipinto parietale. Con la conquista di Milano da parte del re francese Luigi XII (1499), Leonardo lascia la città, inizia un periodo errabondo in diverse località italiane, continuando a lavorare in vari campi. Durante una nuova permanenza a Firenze realizza il ritratto più famoso al mondo: la “Gioconda o Monna Lisa” (1503/06 - Museo del Louvre, Parigi), olio su tavola di pioppo. Nel 1517, chiamato dal re Francesco I, Leonardo si reca in Francia, portando con sé diverse opere. Va ad abitare nel castello di Clos-Lucé, ove muore due anni dopo. La “Dama con l'ermellino” è un dipinto a olio su tavola realizzato da Leonardo nel 1488/90. Secondo gli studiosi la donna del ritratto sarebbe Cecilia Gallerani, una giovane amante di Ludovico il Moro, duca di Milano. L'opera viene molto apprezzata dai contemporanei, attratti dalla fisionomia particolareggiata della persona ritratta e dai “moti dell'animo” che traspaiono dalla sua posa e dal suo sguardo. Misteriosamente dimenticato nei secoli successivi, il dipinto nel 1800 viene acquistato dal principe polacco Adam Jerzy Czartoryski. Gli eredi nel 2016 cedono l'intera collezione dell'avo al governo della Polonia.
Leonardo da Vinci “Dama con l'ermellino” (1488/90) – Museo nazionale di Gracovia – Polonia. Immagine concessa da Wikimedia Commons. |
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30) SAN MARINO 29/8/2019 “550° anniv. morte di Filippo Lippi” Madonna col bambino e angeli 54.150 2.500 45 80 (*) L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
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Morta la madre di parto e affidato alla zia materna, a 8 anni d'età viene accolto nel convento di Santa Maria del Carmine dei frati carmelitani e assiste alla decorazione della Cappella Brancacci da parte dei pittori Masaccio e Masalino da Panicale, rimanendone colpito. Nel 1437 apre una propria bottega e riceve numerose commissioni, affinando sempre più il suo stile. Nel 1452 il Comune di Prato gli affida la realizzazione di affreschi per la cappella maggiore di Santo Stefano nel Duomo cittadino, lavoro che porta a termine a intermittenza solo nel 1465. Spirito ribelle, litigioso e donnaiolo, s'innamora della bella Lucrezia Buti, una monaca che gli fa da modella per vari quadri. È lei nei panni della “Madonna col bambino e angeli”(1465 circa), Galleria degli Uffizi – Firenze, un capolavoro commissionato dalla corte dei Medici. Il dipinto, innovativo per la composizione, l'uso dei colori, la resa prospettica, verrà preso come prototipo per molte delle rappresentazioni successive di Madonna con bambino. Grazie all'aiuto di Cosimo dei Medici, i due amanti vengono sciolti dai voti ecclesiastici. Lippi nel 1466 accetta la commissione da parte dell'Opera del Duomo di Spoleto per affrescare, con “Storie della Vergine”, la tribuna della Cattedrale spoletina. Qui muore e viene sepolto nel 1469; il suo lavoro viene portato a termine dai collaboratori. Filippo Lippi “Madonna con bambino e due angeli” (1460/65) – Galleria degli Uffizi, Firenze. Immagine concessa da Wikimedia Commons. File: Fra Filippo Lippi - Madonna col Bambino e due angeli - WGA13307.jpg |
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31) VATICANO 1/10/2019 “25° anniv. restauro Cappella Sistina” Cristo giudice e Maria 73.000 10.000 25 45 L'immagine della moneta è all'inizio, a fianco del titolo |
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MICHELANGELO BUONARROTI (1475-1564) è un pittore, scultore e architetto italiano. Di famiglia patrizia fiorentina, ma con difficoltà economiche, Michelangelo resta orfano di madre a 6 anni. Portato per il disegno, deciso a dare una mano ai problemi familiari, a 12 anni entra nella bottega di Domenico Ghirlandaio e subito dopo frequenta la scuola d'arte del Giardino di San Marco, finanziata da Lorenzo il Magnifico. Un caso fortuito vuole che il Cardinale Raffaele Sansoni Riario della Rovere, notata la bravura di Michelangelo, lo chiami a Roma. Il giovane riceve diverse commissioni e crea il primo dei tanti capolavori: la “Pietà” (1497/99), Basilica di San Pietro – Città del Vaticano, una statua in marmo di Carrara innovativa per la composizione piramidale, la cura dei particolari e la perfezione dell'insieme. Nel 1501 l'Opera del Duomo di Firenze chiede a Michelangelo di realizzare la colossale (altezza 520 cm) statua del “David”. L'opera viene completata nel 1504 e risulta talmente bella che la città la ritiene il simbolo dell'uomo che difende le libertà democratiche; una commissione decide d'installarla in Piazza della Signoria. Nel frattempo l'artista dà grande prova del suo genio realizzando il “Tondo Doni” (1503/04), Galleria degli Uffizi – Firenze, un dipinto dove la Sacra Famiglia è evidenziata da colori molto vivaci e da pose nel contempo dinamiche e scultoree.
Con l'elezione successiva di due Papi della famiglia Medicea (Leone X,al secolo Giovanni di Lorenzo de' Medici, pontefice dal 1513 al 1521 e Clemente VII, al secolo Giulio Zanobi di giuliano de' Medici, pontefice dal 1523 al 1534), Michelangelo riceve numerosi incarichi: il lavoro preparatorio (1516/19) per una nuova facciata della Basilica di San Lorenzo a Firenze; la Sagrestia Nuova della stessa basilica (1520/34) con le tombe degli ultimi due eredi della dinastia medicea Giuliano e Lorenzo e la Biblioteca pubblica Medicea Laurenziana. Le decorazioni della Cappella Paolina (1542/50), l'ultimazione della Tomba di Giulio II (1544/45), il progetto per la nuova Basilica di San Pietro (1546/64), la realizzazione di alcune “Pietà” (1550/55), opere marmoree, di cui qualcuna non finita, sono solo una parte delle tante opere realizzate da uno dei più grandi geni di tutti i tempi.
MICHELANGELO “Giudizio Universale” - Cappella Sistina, Città del Vaticano. Particolare di “Cristo giudice e Maria” - Immagine concessa da Wikimedia Commons. |
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32) SAN MARINO 5/3/2020 “500° anniv. morte di Raffaello Sanzio” Madonna di Casa Santi 54.000 2.500 45 80 (*) L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
| La vita e l'opera di RAFFAELLO SANZIO vengono riportate nella didascalia della successiva moneta commemorativa da 2 euro del “500° anniversario della morte di Raffaello Sanzio”, emessa il 16/10/2020 dal VATICANO.
Come già avvenuto nel 2019 con il 2 euro commemorativo dedicato a Leonardo da Vinci, la Repubblica di San Marino ricorda il 500° anniversario di un altro grande genio del Rinascimento italiano, Raffaello Sanzio, con una sua opera giovanile. RAFFAELLO SANZIO nasce il venerdì santo (secondo il Vasari) del 1483 ad Urbino. Il padre Giovanni Santi è un bravo pittore con una propria rinomata bottega, il bambino riceve da lui i primi insegnamenti di disegno e viene condotto a visitare il Palazzo Ducale, dove può ammirare le opere di illustri contemporanei. Rimasto orfano di padre a 11 anni, quasi certamente insieme ad altri allievi della bottega, riesce a entrare nello studio di Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il Perugino. Diversi esperti vedono nella scena “Natività di Maria”, predella della “Tavola di Fano” (1497) del Perugino, la mano di Raffaello fanciullo nel disegno di un'ancella. Ma la prima opera interamente attribuitagli è “La Madonna di Casa Santi” (1498 circa), un affresco presente nella casa natale, in un primo tempo creduta opera del padre. La Madonna, seduta e di profilo, tiene il bambino addormentato appoggiato al grembo mentre è intenta a leggere un libro posto su un leggio. Si tratta di un soggetto particolarmente caro a Raffaello, che verrà ripreso numerose volte nel suo futuro artistico. Raffaello “Madonna col Bambino” (1498 circa) affresco in Casa Santi, Urbino. Immagine concessa da Wikimedia Commons. |
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Num. NAZIONE e DATA T I T O L O della M O N E T A I M M A G I N E TIRATURA Costo in € ordine FDC FS FDC FS |
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33) SAN MARINO 27/8/2020 “250° anniv. morte Giambattista Tiepolo Angelo appare ad Agar 54.000 2.500 45 80 (*) |
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Giambattista TIEPOLO (Venezia 1696 – Madrid 1770) è un pittore e incisore italiano.
Durante la sua attività a Venezia decora il Palazzo Labia (1746/47) con, nel Salone da ballo, le magnifiche “Storie di Antonio e Cleopatra”. Si reca a lavorare in molte altre città italiane, tra cui Milano, Bergamo e Vicenza. Viene invitato in Germania, dove a Würzburg (Baviera) decora (1750/53) la residenza del principe-vescovo Karl Philipp von Greiffenclau zu Vollraths con, nella Sala da Pranzo, storie dell'Imperatore Federico I Barbarossa. Famoso e stimato, Tiepolo nel 1761 viene chiamato dal Re di Spagna Carlo III a Madrid per decorare le sale del nuovo Palazzo Reale. Dal 1762 al 1764 si dedica alla Sala del Trono con affreschi che, combinando elementi mitologici ad altri storici, intendono rappresentare la “Gloria della Spagna”. Si appresta ad eseguire diversi altri lavori per la corona spagnola, ma sopraggiunge nel 1770 la morte. TIEPOLO “Agar e Ismaele nel deserto” (nella moneta appare solo l'immagine dell'Angelo) 1732 – Scuola grande di San Rocco, Venezia. Immagine concessa da Wikimedia Commons. File: Giovanni Battista Tiepolo 068.jpg La storia biblica. Sara, moglie di Abramo, non potendo avere figli, concede alla propria schiava Agar di giacere con il marito a patto di poter adottare un eventuale nascituro. Agar partorisce Ismaele, ma quando anche Sara riesce a generare il proprio figlio Isacco tra le due donne scoppia una grande rivalità, al punto tale che Abramo si vede costretto ad allontanare Agar e Ismaele. I due si perdono nel deserto di Bersabea e morirebbero di sete se Dio non inviasse un Angelo, il quale indica loro una pozza d'acqua e li salva. |
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Num. NAZIONE e DATA T I T O L O della M O N E T A I M M A G I N E TIRATURA Costo in € ordine FDC FS FDC FS |
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34) VATICANO 16/10/2020 “500° anniv. morte Raffaello” Ritratto e due piccoli angeli 67.000 9.000 35 60 L'immagine della moneta è in calce a questo articolo |
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RAFFAELLO SANZIO (1483-1520) è uno dei più grandi pittori del Rinascimento italiano.
Dal 1498 al 1504, insieme ad alcuni aiutanti della bottega paterna, Raffaello si reca a Città di Castello (PG) dove gli vengono commissionate diverse opere, che lo rendono noto nella Regione. Nel frattempo viaggia molto: è chiamato a Perugia per dipingere tre pale d'altare (1501/05); a Siena collabora con il Pinturicchio; torna a Città di Castello dove compone il suo primo capolavoro “Sposalizio della Vergine” (1504), innovativo per lo stile e la Nel 1509 Raffaello viene chiamato a Roma, grazie all'amico Bramante, il quale, unitamente a molti altri artisti, lavorano per il Papa Giulio II, che intende modernizzare e rinnovare il Vaticano e altre zone della Città. Al giovane Artista viene affidato il compito di affrescare una stanza (poi nominata “Stanza della Segnatura”) del nuovo appartamento papale. Qui decora quattro grandi lunette con affreschi famosi come la “Scuola di Atene” e la “Disputa del Sacramento”. Il lavoro svolto entusiasma Giulio II a tal punto da affidare a Raffaello la decorazione di un'altra stanza (poi nota come “Stanza di Eliodoro”); qui vengono realizzati altri capolavori tra cui la “Liberazione di San Pietro”. Nel contempo l'Artista riesce ad accontentare altre personalità vicine alla curia papale: decora la villa Farnesina del banchiere Agostino Chigi (tra i lavori l'affresco “Trionfo di Galatea” - 1511), esegue numerosi ritratti per cardinali e nobili. Tra questi ultimi eccellono soprattutto quello per lo stesso Papa Giulio II (1511/12) e per una donna nota come “La Fornarina” (1519 ca.), forse la figlia di un fornaio amata dal pittore e sua modella.
Raffaello è intento a terminare una grande tavola, la “Trasfigurazione” (1518/20), il suo ultimo capolavoro, quando, dopo una breve malattia, nel giorno di Venerdì Santo 1520 muore all'età di 37 anni.
Nella bella moneta visibile in calce: a sinistra autoritratto di Raffaello (particolare dell'affresco “La Scuola di Atene) e a destra i due piccoli angeli (particolare del quadro “La Madonna Sistina”). In alto a sinistra autoritratto di Raffaello con un altro artista (particolare dell'affresco “La Scuola di Atene” - 1510/11 Stanza della Segnatura, Vaticano). A destra la “Madonna Sistina” - 1513/14 Gemäldegalerie Alter Meister, Dresden (Germania) e in basso a sinistra il particolare dei due cherubini. Immagine concessa da Wikimedia Common
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La moneta raffigura il Principe Honoré III, tratto da un quadro di Jean-Baptiste van LOO (1684-1745), pittore e ritrattista francese. Appartenente ad una famiglia di artisti, gl'insegnamenti del padre gli permettono di mettersi in evidenza dipingendo ritratti e decorando chiese e case nobiliari. Giunto in Italia (1714/18), a Torino conosce il Principe di Carignano, il quale lo invia a studiare e lavorare a Roma. Torna in Francia e a Parigi si mette in evidenza con scene pittoriche a soggetto religioso, mitologico e storico. Molto apprezzato come ritrattista, viene invitato in Inghilterra (1737/42) ove esegue i ritratti di molte personalità e nobili del tempo. Per problemi di salute, torna nel paese natìo, ove muore nel 1745 mentre sta dipingendo un quadro.
Jean-Baptiste van LOO “Principe di Monaco Honoré III” 1743 ca. - Sala del Trono del Palazzo del Principe, Monaco. File: Honoré III, Principe di Monaco di Jean Baptiste van Loo.jpg |
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Num. NAZIONE e DATA T I T O L O della M O N E T A I M M A G I N E TIRATURA Costo in € ordine FDC FS FDC FS |
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36) BELGIO –/10/2020 “320° anniv. nascita Jan van Eych” Uomo con turbante 150.000 4.750 12 (**) 30 L'immagine della moneta è in calce a questo articolo (**) Le monete FDC sono state emesse solo per i collezionisti in apposite coincards di due tipi: una con scritte in francese (tiratura 75.000) e l'altra con scritte in olandese (tiratura 75.000), le due lingue ufficiali del BELGIO. Il costo si riferisce ad una singola coincard. |
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Jan van EYCK (1390 ca. - 1441) è un pittore fiammingo.
Nella prima metà degli anni venti del 1400 lavora per Giovanni di Baviera, Conte d'Olanda; successivamente diviene pittore di corte per Filippo III il Buono (1396-1467), duca di Borgogna. Intorno al 1430 realizza, forse insieme al fratello Hubert), “Crocefissione e Giudizio finale”, un dittico di pannelli dove le figure religiose sono attorniate da una moltitudine di persone tutte ben rappresentate. Nel 1432 riesce a ultimare uno dei suoi capolavori “Il Polittico dell'Agnello mistico”, iniziato intorno al 1426 insieme al fratello Hubert per la Cattedrale di San Bavone nella Città di Gand. Al 1434 risale il famoso “Ritratto dei coniugi Arnolfini”, raffinatissima opera dai tanti significati simbolici (da notare sullo sfondo uno specchio minuziosamente dipinto). Negli ultimi anni spiccano alcuni dipinti con immagini sacre: “Madonna del cancelliere Rodin” (1435 ca.); “Trittico di Dresda” (1437) con al centro raffigurata Madonna in trono col bambino; “Madonna col bambino alla fontana” (1439).
Nell'immagine in alto il dipinto “Ritratto di uomo con turbante rosso” (forse un autoritratto) che, insieme alla firma del pittore con tavolozza e pennelli, appare nella moneta coniata dal Belgio. Il 2 euro commemorativo FDC è stato emesso soltanto per collezionisti in due coincards, una in lingua francese e l'altra in olandese (tiratura 75.000 serie ognuna). Esse riportano in un verso il “Ritratto di uomo con turbante rosso” e nell'altro un particolare del “Polittico dell'Agnello mistico”, capolavoro di Jan van Eych, e precisamente cinque dei sette pannelli superiori dell'opera. Qui sopra a destra viene riportato il particolare. Per vedere la maestosità dell'opera intera cliccare sul File sottostante. File: Jan van eyck, ritratto d'uomo, forse autoritratto, 1433.01.jpg Immagini concesse da Wikimedia Commons. |
Per le descrizioni particolareggiate di ogni moneta si consiglia visitare EUROCOLLEZIONE (http://eurocollezione.altervista.org), il sito internet italiano più specializzato sulla storia della moneta unica europea.
Il simbolo della bandiera europea è © della U.E., le immagini delle monete sono © dei singoli autori, paesi e zecche competenti. Vengono riportate nel presente articolo solo a fini culturali e divulgativi.
La composizione grafica con le monete in euro su drappo azzurro e simbolo dell'Unione Europea è © del Circolo Culturale Filatelico-Numismatico Alatrense e del suo autore Prof. Mario Ritarossi.
Si ringraziano WIKIPEDIA, l'enciclopedia libera online fonte di numerose e preziose notizie, e WIKIMEDIA Commons per l'utilizzo delle immagini.
Articolo preparato tra il 25 maggio e il 9 giugno 2020.
Revisione e aggiornamento attuati tra il 22 e il 27 ottobre 2020.
Ultimi aggiornamenti effettuati il 14 e il 30 novembre 2020.


DISEGNI PARIETALI PREISTORICI.
L'iconografia di
L'immagine della moneta presenta un particolare tratto da un affresco di
Axél Waldemar Gallén, noto come
John SMYTH
Donato di Nicolò di Betto-Bardi, noto come
Le notizie sul
Fran
GIOTTO
Jacopo Robusti
Laocoonte
Fran
Giovan (più noto come
Pieter BRUEGEL
Per la vita e l'opera di LEONARDO DA VINCI, si rimanda alla didascalia della moneta successiva.
LEONARDO DA VINCI
Fra Filippo di Tommaso LIPPI
Papa Giulio II 
Rimasto orfano di padre in tenera età, nel
Nasce a
composizione; si reca a
Alla morte di Giulio II, il nuovo
Honoré III
Secondo il
Ritenuto uno dei maggiori pittori del suo tempo,