TEX GIGANTE (1958-1974) – Un CATALOGO possibile!
TEX GIGANTE (1958-1974) – Un CATALOGO possibile!
Tutti i collezionisti alle prime armi desiderano avere e consultare un CATALOGO! Quando, alla fine degli anni '50, i ragazzi come me iniziarono a diventare filatelici o numismatici il loro sogno era quello, appena racimolati i risparmi della “paghetta” settimanale, di entrare in possesso di un catalogo, magari usato e a metà prezzo. Grazie ad esso, si riuscivano ad avere notizie importanti tecniche e culturali, immagini degli oggetti posti in ordine cronologico e sorprese riguardanti il valore dei pezzi recenti o più antichi. Per le due collezioni principali (numismatica e filatelia) tutto era facilitato dal fatto che i compilatori, attingendo le notizie dai decreti statali delle emissioni e dai precedenti studi degli esperti, sapevano tutto su di esse.
Il collezionismo dei “Fumetti” in Italia sembra iniziare verso la metà degli anni '60, sebbene sia certo che in diverse famiglie siano state conservate copie della prima rivista italiana a fumetti (Corriere dei Piccoli – 1908) e delle tante edizioni degli anni '30 ( con il fenomeno di Topolino – 1932). Il boom economico della fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60 permette ad una sempre maggiore massa di ragazzi e giovani di potersi avvicinare al mondo dei fumetti, a leggerli, scambiarli e a collezionarli.
Una spinta definitiva al nuovo fenomeno di massa viene data dal riconoscimento della dignità culturale attribuito ad esso da vari scrittori e saggisti (tra cui Umberto Eco nel 1964 e Oreste Del Buono), dalla prima manifestazione dedicata al fumetto (Salone internazionale dei Comics – Bordighera 1965) e dalla rivista Linus (1965), interamente dedicata al fumetto e ai suoi Maestri.
Pian piano iniziano ad apparire, con le manifestazione, i primi listini di vendita da parte di commercianti italiani con gli elenchi di albi posti in ordine di titoli o personaggi.
Quello che manca è un primo piccolo catalogo ragionato. Molto dipende dal fatto che, essendo gli editori privati, non si curano di rendere note le tirature degli albi, i numeri originali esauriti, le varie ristampe e altre notizie che potessero risultare utili ai collezionisti.
Il nostro TEX non può fare eccezione ed è questo uno dei motivi che rendono la vita editoriale del Nostro negli anni 1958-1968 quasi inestricabile, ma nel contempo misteriosamente affascinante.
Comunque molti passi avanti vengono compiuti da appassionati e studiosi, i quali, con minuziose ricerche e argomentazioni, hanno cercato, e continuano a cercare, di districare una matassa a prima vista complicatissima. I saggi di Denny Cecchini (1993-1994), Salvatore Taormina (1996), Antonio Mondillo (2008) e Francesco Bosco (dal 2011 ad oggi), sono serviti e servono ad aiutare vecchi e nuovi collezionisti ad apprendere sempre ulteriori notizie su TEX (e probabilmente molte altre sono ancora da scoprire).
Personalmente, anche se nato nel 1948 (come TEX!), sono un suo fan dal 1954. Probabilmente ho imparato a leggere anche grazie alle strisce di Capitan Miki, il Grande Bleck e Tex, che mio padre mi portava quasi ogni sera, tornando dal lavoro. Forse l'istinto del collezionista è stato contemporaneo, perché ricordo benissimo di di aver conservato gli albi intonsi in scatole vuote delle scarpe. Purtroppo, per vicissitudini della vita, tutto andò perso a causa di vari traslochi verificatisi successivamente. Ma la passione non può fermarsi e quando nel 1964 riuscii economicamente a rigettarmi nell'abbraccio dei fumetti il mio primo desiderio fu acquistare il n. 1 di TEX tre stelle, che faceva bella mostra nell'edicola del paese, e conservarlo come una reliquia. Da allora sono divenuto un “fumettomane”. Nel 1984, quale uno dei soci fondatori del Circolo Culturale Filatelico-Numismatico di ALATRI (FR), mi sono occupato per vari anni di Mostre filateliche e numismatiche; ma nel 2007 ci venne, a me e ad alcuni Soci, desiderio di allargare le manifestazioni anche in altri campi del collezionismo. Cogliemmo l'occasione del 60° anniversario della nascita di TEX (2008) per organizzare una prima Mostra del Fumetto, dedicata ad “Aquila della Notte”, che contava alcuni fans tra gli associati. Grazie alla proverbiale disponibilità del compianto Sergio Bonelli, l'impresa riuscì alla grande, risvegliando negli appassionati la voglia della nostra giovanile passione. Qualche anno dopo, riuniti i tanti albi di TEX in possesso dei Soci, abbiamo constatato, con piacevole sorpresa, la presenza di svariati tipi di stampe e tirature di alcuni numeri eguali da lire 200. Vedendo diversi articoli e forum sui siti web, leggendo i saggi degli studiosi del Nostro, abbiamo pensato di poter nel 2018 ripetere, in modo più completo e professionale, una Manifestazione per il 70° di TEX. Nel frattempo, avendo creato un nostro sito web, abbiamo iniziato ad inserire degli articoli, relativi ad alcune tirature particolari di albi, di cui avevamo ottima documentazione a portata di mano.
La nostra iniziativa ha trovato buoni riscontri; alcuni ci hanno invitato ad allargare il campo, soddisfatti del modo alquanto semplice di divulgare una problematica complessa, quale quella delle edizioni classiche di TEX degli anni sessanta e del loro valore commerciale. Qualcuno ci ha anche chiesto dove era possibile trovare un catalogo di TEX!
Un CATALOGO per il Tex gigante degli anni classici (prezzo 200 lire)? Come potrebbe essere fatto? Quali criteri ed elementi adottare? Molti operatori commerciali hanno previsto periodicamente dei listini di vendita, ma nessuno sembra essere mai riuscito a sviluppare un catalogo “completo”, di facile comprensione e affidabile!
E se, umilmente, ci provassimo noi del Circolo Culturale Filatelico-Numismatico di ALATRI? In fin dei conti se qualcuno di noi è riuscito (grazie ai gloriosi studiosi britannici) a districarsi nel fare la collezione filatelica più impegnativa al mondo, cioè la “definitiva Machin della Regina inglese Elisabetta II”, che in Gran Bretagna occupa ben 2 volumi specializzati di circa 1.000 pagine, si può aver timore a cercare una soluzione per il caro TEX?
RICERCA DI UN METODO
Analizzando il lungo periodo cronologico del TEX Gigante da lire 200 (ultimo trimestre 1958/giugno 1970) constatiamo che esso può essere diviso in due ben distinte parti durate 6 anni ciascuna: l'epoca degli ALBI SPILLATI (1958/maggio 1964) e quella degli ALBI BROSSURATI (giugno 1964/giugno 1970). Se il secondo periodo sembra apparentemente meno caotico, è il primo quello molto più interessante per lo storico ed il ricercatore, caratterizzato dall'enorme improvviso successo della pubblicazione, che induce l'editore a compiere a più riprese nuove stampe di alcuni gruppi o pochi numeri di Albi per venire incontro alla sempre crescente e pressante richiesta di arretrati da parte dei nuovi lettori e delle edicole.
USO DI TERMINI CONVENZIONALI
Pertanto all'uscita della serie (1958/1964), che chiameremo “ORIGINALE” e che partendo dal forse trimestrale numero 1 arriva al mensile numero 43 (maggio 1964) si affiancano e sovrappongono stessi numeri stampati a più riprese e con caratteristiche diverse.
Si tratta, come ben evidenziato dallo studioso Francesco Bosco, non di “ristampe” emesse mensilmente e cronologicamente, ma di gruppi, composti da diversi o pochissimi numeri necessari per coprire quelli intanto esauriti e necessari per le nuove distribuzioni alle edicole e ai richiedenti del servizio arretrati.
Si possono unire dei gruppi omogenei e che nome dar loro? Qui ci vengono in aiuto dei “TERMINI CONVENZIONALI” (anche se apparentemente poco esatti) che noi useremo:
TIRATURA (nel nostro caso II, III, IV e tiratura di mezzo) caratterizzata dal raggruppamento di albi omogenei.
RAGGRUPPAMENTI OMOGENEI
Diversi albi di Tex, anche se stampati a più riprese e a distanza di mesi, possono essere raggruppati e distinti per dei particolari evidenziati nelle copertine (2ª, 3ª o 4ª facciata) e subito individuabili dall'appassionato con un po' di esperienza.
Questi particolari possono anche, per comodità, offrire il nome alla TIRATURA e potremo avere infine una suddivisione così composta:
TIRATURA II (comprende gli albi spillati CON la scritta, denominata dagli studiosi “strillo”, 100 pagine, posizionata in 3ª e 4ª di copertina e a volte solo in 3ª)
TIRATURA III (comprende gli albi spillati SENZA la scritta 100 pagine)
TIRATURA IV (comprende gli albi spillati con riportata, nelle gerenze della 2ª di copertina, la nuova Aut. 2926)
TIRATURA di MEZZO (comprende gli albi brossurati chiamati comunemente : i similspillati)
LA SERIE “ORIGINALE”
Particolare importanza assume la serie “ORIGINALE”, con uscite periodiche sempre più regolari, che partono dalla probabile trimestralità alla mensilità. Essa, durante i 6 anni, presenta i diversi cambiamenti, voluti dall'editore, dalle circostanze storiche, dalle autorizzazioni di legge ecc.
Pertanto la stessa, pur nella struttura essenziale di Albo SPILLATO, potrebbe essere suddivisa in periodi cronologici ben distinti:
a) Spillati NON CENSURATI (dal n. 1 ott./dic.1958 al n. 14 marzo/aprile 1961);
b) Spillati CENSURATI autorizzazioni 478 e 5926 (dal n. 15 maggio/giugno 1961 al n. 27 ott./nov. 1962);
c) Spillati CENSURATI autorizzazione 2926 (dal n. 28 nov./dic. 1962 al n. 43 (maggio 1964).
UN PUNTO DI PARTENZA
Quanto sopra sommariamente descritto potrebbe essere un punto di partenza per la compilazione di un primo catalogo che, partendo dall'ultimo trimestre 1958 e arrivando al 1966, possa soddisfare i desideri e le curiosità dei vecchi collezionisti di Tex e dei giovani che, sull'onda del successo della nuova serie “TEX WILLER”, potrebbero essere attratti dai classici albi dei propri genitori e nonni.
UN RIFERIMENTO
Nel frattempo però l'appassionato del TEX classico può sempre fare riferimento ed affidamento alle formidabili recenti pubblicazioni di Francesco BOSCO “I Quaderni del TEX – Cronologia ragionata 1948/1972” con tante foto, dettagli e annotazioni specialistiche. Pubblicazioni che non possono mancare presso un fan di TEX.
Vincenzo Marocco - Presidente del C.C.F.N.A.
TEX è uno dei più importanti personaggi del fumetto italiano.
È stato creato nel 1948 dallo scrittore e sceneggiatore Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente dal disegnatore Aurelio Galleppini (in arte Galep).
Tutte le immagini dell'eroe sono © della Sergio Bonelli Editore S.p.A. e del disegnatore Galep.
Tratte da volumi in possesso di soci e amici collezionisti, vengono riportate solo a scopo culturale e divulgativo.
Il logo con a sinistra il particolare di TEX, disegnato da Galep e tratto dal n. 100 della collana "Tex gigante" (© della Sergio Bonelli Editore S.p.A.) è opera del Prof. Mario Ritarossi.
Articolo preparato tra il 5 e 9 febbraio 2023.

